PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
CENNI STORICI
La Scuola dell’Infanzia S. Dorotea, con sede in Bovegno (BS), in via IV Novembre 41, ha avuto il suo inizio nel 1891, previa facoltà concessa dalle autorità scolastiche del tempo.
IDENTITÀ
La Scuola dell’Infanzia S. Dorotea è di ispirazione cattolica. Essa è nata come risposta al bisogno di formazione umana, civile e religiosa delle nuove generazioni.
Gli elementi fondamentali che la contraddistinguono sono:
- la comunità intesa come luogo di cultura e di risorse, che ha generato e continua ad alimentare la vita della scuola;
- la famiglia intesa come soggetto cui compete il dovere primario dell’educazione dei figli;
- il bambino inteso come soggetto che deve crescere per conquistare autonomia, identità, competenza e realizzare se stesso;
- l’educazione intesa come azione volta a promuovere il pieno sviluppo della persona, attraverso la testimonianza dei valori, la parola, i comportamenti e la competenza professionale delle educatrici; il rispetto e l’attuazione della continuità educativa fra scuola dell’infanzia e scuola primaria, fra l’opera delle famiglie e della comunità.
La Scuola non persegue fini di lucro. Essa offre occasione per il concreto esercizio dei diritti primari, personali e comunitari, di iniziativa sociale, di libertà educativa e religiosa, riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
La Scuola dell’Infanzia aderisce alla F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne), tramite l’Associazione provinciale ADASM-FISM (Associazione degli Asili e Scuole Scuola dell’Infanzia di Brescia).
FINALITÀ
La Scuola dell’Infanzia concorre a promuovere la formazione integrale della personalità del bambino dai tre ai sei anni nella sua individualità, irripetibilità, globalità. La sua proposta educativa mira alla maturazione equilibrata delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità del bambino, all’acquisizione di capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico e operativo.
In ordine a ciò, i traguardi che la Scuola intende perseguire sono:
- la maturazione dell’identità
- la conquista dell’autonomia
- lo sviluppo delle competenze
- l’orientamento alla ricerca del senso della propria vita.
- La maturazione del senso di cittadinanza
- rendere la nostra scuola sempre più inclusiva
La Scuola, nel rispetto delle competenze dei ruoli specifici, ricerca la cooperazione e il sostegno dei genitori per il conseguimento dei comuni obiettivi. La famiglia quindi ha un ruolo attivo:
- nella condivisione dei valori educativi cui la Scuola s’ispira
- nella disponibilità a proporre, sostenere e animare le iniziative funzionali al raggiungimento delle mete educative
- nella partecipazione agli incontri di informazione e di formazione miranti alla crescita individuale, ma anche alla costituzione di gruppi di genitori in dialogo tra loro e con la realtà locale.
La Scuola diventa occasione di incontro e di confronto: quindi luogo di crescita delle famiglie.
La scuola dell’infanzia opera in armonia con le finalità che vengono esplicate nel progetto educativo delle scuole dell’infanzia bresciane, elaborato in collaborazione con l’ADASM-FISM, e fatto proprio della scuola stessa. Intende, inoltre, seguire i nuclei della Carta dei Servizi che la suddetta Federazione offre alle scuole che ne condividono “l’identità cristiana”. Infine, la scuola si conforma alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. La scuola dell’infanzia promuove lo sviluppo dell’identità (imparare a conoscersi, a stare bene e a sentirsi sicuri nella comunità scolastica); lo sviluppo dell’autonomia (essere in grado di governare il proprio corpo, partecipare, saper fare e saper chiedere aiuto, esprimere sentimenti ed emozioni), lo sviluppo delle competenze (riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto, descriverla e tradurla in tracce personali); e li avvia alla cittadinanza (scoprire gli altri e il bisogno di regole condivise definite attraverso il dialogo e le relazioni).
L’insegnamento della Religione Cattolica è fondamentale e diventa un momento culturale durante il quale i bambini si identificano in una cultura specifica conoscendone le radici fondanti. Tra i contenuti più significativi, non possono mancare i seguenti temi:
La presenza, la paternità, la provvidenza di Dio.
- I significati cristiani degli avvenimenti della vita.
- I passi più importanti e accessibili della Bibbia e dei Vangeli.
- Gli elementi simbolici, gestuali e figurativi della vita dei cristiani.
- La conoscenza della cultura ebraica dalla quale deriva quella cristiana.
- La storia che ha preceduto riti, preghiere, funzioni religiose e luoghi sacri.
- L’Insegnamento della religione cattolica, è svolto da un docente che è in possesso dei requisiti e dei titoli professionali. Le titolari di sezione hanno partecipato al corso di formazione IRC e acquisito l’idoneità all’insegnamento della religione cattolica (come indicato dalle disposizioni previste dall’accordo normativo tra MIUR-CEI e perfezionate dall’Ufficio per l’Educazione, la Scuola e l’Università nel mese di Giugno 2012).
La nostra scuola, liberamente scelta dalle famiglie si rivolge a tutti i bambini dai 2 ai 6 anni di età (legge 107/2015) ed è la risposta al loro diritto di educazione (Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012). Il corpo docente orienta e definisce la propria azione pedagogica attraverso il Progetto Educativo (PE), assunto dalla FISM di Brescia dal momento che la nostra scuola ne è associata.
Dal PE si evincono i bisogni fondamentali dei bambini:
- bisogno di accoglienza e di riconoscimento (essere qualcuno per qualcuno);
- bisogno di valorizzazione e di benessere e l’autonomia (avere e dare amore, attenzione);
- bisogno di conoscenza, di spiritualità (conoscere il mondo esplorando la realtà ma anche e soprattutto dando un senso, un significato su più livelli a questa realtà);
- bisogno di autorealizzarsi.
Mettendosi in ascolto di questi bisogni, la nostra scuola si connota come:
- Ambiente in funzione del bambino in cui rapporti umani mediano lo sviluppo della socialità, dell’autonomia, della creatività, della religiosità;
- Luogo caratterizzato da un clima di affettività positiva e gioiosità ludica;
- Ambiente che integra l’opera della famiglia e del contesto sociale;
- Ambiente che accoglie ed integra le “diversità“;
- Ambiente in cui si lavora con professionalità, intenzionalità e flessibilità.
DL Sostegni bis. Contributi Anti Covid
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